Fasi della vita di coppia

Fasi della vita di coppia

Il rapporto tra due partner va considerato come un percorso in continuo cambiamento, fatto di crisi di passaggio e scalini evolutivi lungo le fasi della vita di coppia.

Fasi della vita di coppia. Nel corso della propria esistenza ogni coppia si trova a dover affrontare precisi passaggi evolutivi che richiedono la messa in discussione di equilibri, progetti e abitudini consolidate.

Nella maggior parte dei casi queste fasi di transizione si accompagnano a momenti di crisi nel rapporto che, a seconda di come vengono affrontate, rappresentano un’occasione di crescita o di stallo. Al giorno d’oggi, a causa dei cambiamenti che hanno caratterizzato la nostra società negli ultimi decenni – crisi economica, prolungamento dell’adolescenza, maggiore durata di vita – questi scalini evolutivi vengono sempre più posticipati e non sono sovrapponibili al concetto di coppia di trenta o quarant’anni fa.

Qui di seguito analizziamo quali sono oggi le principali fasi della vita di coppia e come quest’ultima ne esca modificata di volta in volta.

Fasi della vita di coppia.
1. Innamoramento e consolidamento del rapporto: dalla fusione al riconoscersi uno di fronte l’altro

Dopo i primi mesi di un rapporto è necessario superare l’idealizzazione iniziale tipica della fase dell’innamoramento, durante la quale elenchiamo una lista infinita di pregi dell’altra persona e non riusciamo a descriverne nemmeno un difetto. Questo periodo idilliaco, caratterizzato da un legame simbiotico e guidato dalla passione e dall’istinto, ha una durata limitata, al termine del quale l’immagine che ci siamo costruiti dell’altro inizia parzialmente a sgretolarsi. In realtà si tratta di un passaggio molto importante perché i partner iniziano a conoscersi “veramente” per quello che sono e non per le reciproche proiezioni, e possono valutare la reale consistenza dei loro sentimenti e le loro affinità, trasformando l’innamoramento in un rapporto d’amore. La formazione di un legame stabile ed equilibrato faciliterà il passaggio a un livello evolutivo successivo.

Fasi della vita di coppia.
2. Matrimonio e convivenza: mano nella mano nella stessa direzione

Una delle prove fondamentali per la coppia è la convivenza. Se un tempo il passaggio dalla casa d’origine alla nuova casa avveniva attraverso il rito del matrimonio, al giorno d’oggi sempre più spesso si decide di andare a convivere posticipando o non considerando l’idea di sposarsi. In alcuni casi, sapere di poter tornare dalla propria famiglia senza dover affrontare le spese economiche e le conseguenze di una separazione (o divorzio) porta a instaurare convivenze più fragili che si dissolvono ai primi conflitti che spesso subentrano in questa fase. Infatti, se inizialmente i partner cercheranno di mettere in pratica e di imporre i modelli relazionali appresi nel corso della loro vita, nel tempo dovranno collaborare per creare un rapporto che rappresenti l’unione dei rispettivi modi di essere. Oltre a questo entrambi dovranno ridefinire il rapporto con le rispettive famiglie d’origine, stabilendo nuovi confini e una nuova distanza emotiva. L’elaborazione dei conflitti che la convivenza inevitabilmente genera permetterà alla coppia di aggiungere nuovi tasselli a un progetto di vita condiviso, favorendo il successivo passaggio da coppia a famiglia.

Fasi della vita di coppia.
3. Nascita di un figlio e bambini in età scolare: tutti giù per terra!

L’arrivo di un figlio, in particolar modo del primogenito, è un evento in grado di scatenare una profonda crisi nel rapporto. Si tratta di un momento di riorganizzazione degli equilibri che coinvolge, e sconvolge, la coppia su più livelli. Per prima cosa tutti i membri familiari compiono un salto generazionale passando dall’essere figli all’essere genitori e dall’essere genitori al diventare nonni, modificando la percezione di sé ed entrando in una nuova fase della propria vita. In particolar modo i neo genitori devono assumersi nuove responsabilità e incombenze ma soprattutto hanno il difficile compito di alternarsi tra il ruolo di padre-madre e quello di compagna-compagno. Il rischio infatti è spesso quello di lasciarsi inglobare dal ruolo genitoriale, a scapito dell’intimità di coppia e dell’intesa sessuale. Non è raro che in questa fase subentrino, soprattutto nell’uomo, sentimenti di gelosia e vissuti di insoddisfazione e solitudine che possono mettere in crisi il legame, spingendo i partner a rifugiarsi in una relazione extraconiugale, nel lavoro o a dedicarsi  completamente al figlio.

La difficoltà a ritagliarsi del tempo per sé e per il partner continua anche negli anni successivi, quando il ritmo di vita della famiglia è cadenzato dall’inizio della scuola, dall’entrata in contatto con altri genitori e dalla necessità di trovare un pensiero comune sull’educazione da dare ai figli.

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4. Figli adolescenti: tutti un po’ più autonomi

L’adolescenza rappresenta una fase evolutiva estremamente burrascosa per tutta la famiglia. I figli iniziano il lento ma progressivo distacco dal nucleo familiare, mettendo in discussione i valori proposti dai genitori, con atteggiamenti spesso provocatori e di sfida. Di fronte al loro cambiamento  i genitori potrebbero reagire con eccessiva rigidità o, al contrario, cedendo a ogni loro richiesta. Bisogna invece considerare l’adolescenza come un periodo di grande fragilità per i ragazzi, guidandoli e incoraggiandoli – sempre più a distanza – alla conquista di una maggiore autonomia e al consolidamento della loro identità.

Ma ora che i figli richiedono meno attenzioni e c’è più tempo libero, cosa succede alla coppia? Purtroppo a volte la risposta è “quale coppia?”. Si, perchè è possibile che negli anni precedenti i due partner si siano lasciati assorbire completamente dal ruolo di genitori, ritrovandosi ora distanti l’uno dall’altro. In questo passaggio evolutivo è importante che entrambi si impegnino nella ricerca di nuovi stimoli e obiettivi condivisi, altrimenti il rischio può essere quello di non riuscire più a ricongiungersi.

Tipico di questa fase è anche la cosiddetta crisi di mezza età che porta a fare un bilancio della propria vita, suscitando possibili vissuti di insoddisfazione e senso di fallimento che, se non affrontati con adeguata consapevolezza, rischiano di compromettere la propria vita familiare e sociale. Accade ad esempio che i partner cerchino soddisfazione in una relazione al di fuori delle mura domestiche, nell’acquisto di auto sportive o nella chirurgia estetica o, peggio ancora, addossino all’altro la causa della propria infelicità. Al contrario, riconoscere e accettare questo momento come un’occasione di crescita personale, permetterà di introdurre nuova linfa vitale nella coppia.

A cavallo tra questa e la fase successiva c’è inoltre la necessità per i partner di prendersi cura dei propri genitori, affrontando eventuali lutti o malattie.

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5. Il nido vuoto: riscoprire la coppia

Arriva – sempre più tardi ma arriva – il giorno in cui i figli escono di casa e i genitori si trovano a dover elaborare sentimenti di tristezza, nostalgia e un profondo senso di vuoto. Bisogna ora costruire un nuovo rapporto con i figli e riorganizzare la propria routine. La riconquista dei propri spazi, iniziata dalla coppia nella fase precedente, può ora completarsi. Se il legame si è dimostrato solido negli anni, i partner possono sperimentare una seconda giovinezza, coltivando hobby e passioni rimaste in disparte e compiendo spesso il successivo salto generazionale diventando nonni, una figura chiave nelle famiglie odierne. Al tempo stesso si avverte sempre più lo scorrere del tempo con l’arrivo del pensionamento, il possibile insorgere o peggioramento di una malattia e la perdita (se non è avvenuta in precedenza) dei rispettivi genitori.

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6. La coppia anziana: più ricurvi sulle spalle, mano nella mano

Nell’ultima fase di vita la coppia vive il suo tramonto. Entrambi i partner hanno molto tempo libero e/o possono essere impegnati a fare i nonni. Ma soprattutto per entrambi si avvicina il momento di prepararsi a elaborare il concetto della morte (propria e del coniuge). Sia che arrivi in modo inaspettato sia che giunga al termine di una lunga malattia, la morte del partner mette a dura prova chi rimane in vita. La reazione alla perdita della persona amata è difficilmente prevedibile e, a prescindere dall’età, provoca un momento di intensa fragilità e paura. Per questo motivo la rete degli affetti – figli, nipoti, amici, fratelli – diventa fondamentale nel difficile compito di sorreggere la persona durante l’elaborazione del lutto.

 

Fasi della vita di coppia. Come si può capire ogni passaggio evolutivo porta con sé aspetti positivi e negativi. La differenza sostanziale è data dal modo in cui i cambiamenti vengono percepiti e vissuti dalla coppia. Inoltre ogni tappa evolutiva si presenterà con modalità e tempistiche specifiche di volta in volta. Nella maggior parte dei casi le crisi sopra presentate costituiscono degli ostacoli fisiologici lungo il percorso insieme e trovano una soluzione in modo spontaneo.

Altre volte, invece, possono sfociare in una crisi profonda del rapporto e richiedere un sostegno psicologico come la psicoterapia di coppia.

L’importante è approcciarsi ai cambiamenti delle varie fasi della vita di coppia con curiosità e mantenendo una mentalità aperta, senza però rifiutare e negare a noi stessi la paura o il senso di vuoto che a volte la novità genera in noi. In questo modo scopriremo di apprezzare più di quanto avremmo pensato i passaggi alle nuove fasi della vita di coppia.

 

A cura del Centro di Psicologia e Psicoterapia Dr. Legacci Padova

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