La pubertà dei figli: come affrontarla

La pubertà dei figli: un momento delicato per tutti

Pubertà dei figli. L’adolescenza può essere definita come quella fase in cui i compiti di individuazione e separazione richiedono il massimo sforzo da parte sia dei figli che dei genitori.

Essa è un evento critico che investe l’intero sistema familiare, ponendolo di fronte a molteplici difficoltà e mettendolo alla prova nella sua capacità di ristrutturarsi. Nel tempo, questa fase si è progressivamente prolungata e non è facile stabilirne con precisione l’inizio e la fine.

Tempo di  ridefinire i ruoli

Uno degli elementi peculiari che caratterizza questa fase è la trasformazione che subisce il corpo del giovane con la comparsa dei caratteri sessuali secondari.

L’adolescente si trova a doversi confrontare con un’immagine e una percezione di sé diverse. Ciò che si costruisce in questo momento è una nuova identità che metta insieme sia i cambiamenti fisici che quelli interni,  e spesso la sensazione è quella di non armonia e disequilibrio.

Questo problema di accettazione ha ripercussioni anche nel rapporto con gli altri, provocando un senso di inadeguatezza, di vergogna e paura.

Minuchin (1974) definisce la fase dell’adolescenza come un momento di transizione in cui si modificano la partecipazione del figlio al mondo extrafamiliare e la sua posizione all’interno di esso.
Contemporaneamente, all’interno della famiglia, vengono ridefiniti i confini dei sottosistemi:

  • in una direzione di allontanamento dell’adolescente dal sottosistema fratelli, per acquistare maggior autonomia e responsabilità;
  • in una relazione genitori-figlio adolescente orientata verso una modalità che riconosce e facilita lo stato di giovane adulto.

Pubertà dei figli. Separazione/individuazione

All’adolescente in questa fase spetta il delicato compito di costruirsi una propria identità, ridefinendosi rispetto alla famiglia d’origine ed iniziando a prenderne le distanze.

Il sistema famiglia ha il compito di favorire questo processo di separazione e individuazione, dimostrandosi flessibile al cambiamento. ma
Allo stesso tempo però deve mostrarsi solida e in grado di rappresentare un punto di riferimento che resiste agli attacchi dell’adolescente stesso.

Ecco allora la doppia funzione che ricopre la famiglia: assecondare e supportare la separazione, e allo stesso tempo continuare a rappresentare il porto sicuro a cui poter tornare.

Pubertà dei figli: una questione di famiglia

Affinché queste funzioni possano realizzarsi, devono essersi creati dei rapporti saldi tra i membri della famiglia, in modo che ognuno possa dare il proprio contributo all’interno del processo.

L’evento critico costituito dall’adolescenza deve quindi essere considerato come elemento promotore di cambiamento dell’intero sistema e dell’intera rete di rapporti. Il sistema potrà dunque supportarlo se si dimostrerà sufficientemente flessibile e dinamico, modificandosi pur mantenendo la propria struttura e continuità.

Si può quindi dire che vi è e vi deve essere un parallelismo evolutivo tra la crescita dell’adolescente e quella del sistema famiglia, e che queste due evoluzioni sono “circolari” e complementari tra loro.

(Malagoli Togliatti e Lubrano Lavadera, 2002).

 

 

A cura di Adriano Legacci, Anna Galtarossa

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